Importo Netto (senza IVA)
1000,00 €
IVA (22%)
220,00 €
Importo Lordo (con IVA)
1220,00 €
What are the IVA rates in Italy?
Italy has four IVA (Imposta sul Valore Aggiunto) rates: 22% standard rate for most goods and services, 10% reduced rate (restaurants, hotels, renovations), 5% reduced rate (certain social services), and 4% super-reduced rate (essential food, books, medical devices).
How do I calculate IVA from a gross price?
To extract IVA from an IVA-inclusive price, divide by (1 + rate). For 22% IVA: net = gross / 1.22, and IVA = gross - net. For example, from €122: net = €100, IVA = €22.
Who needs to charge IVA?
All businesses and self-employed professionals (titolari di Partita IVA) operating in Italy must charge IVA on taxable supplies, unless they are in the Regime Forfettario (which is exempt from IVA) or supply exempt goods/services.
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Disclaimer: This calculator provides estimates based on current HMRC rates and thresholds for the 2025/26 tax year. It does not constitute professional tax, financial, or legal advice. Your actual liability may differ depending on your individual circumstances. Always consult a qualified accountant or tax adviser before making financial decisions. Read our terms
Come funziona l'IVA in Italia — aliquote, registrazione e dichiarazioni
Cos'è l'IVA e come funziona?
L'IVA (Imposta sul Valore Aggiunto) è la tassa sul valore aggiunto italiana, applicata alla maggior parte di beni e servizi. Le aziende aggiungono l'IVA ai prezzi e la raccolgono dai clienti. Poi sottraggono l'IVA pagata sui propri acquisti aziendali e versano la differenza al fisco. Il consumatore finale sostiene il costo totale. L'IVA è una delle maggiori fonti di entrate fiscali italiane.
Quali sono le aliquote IVA in Italia?
L'Italia ha quattro aliquote IVA. L'aliquota standard è il 22% e si applica alla maggior parte di beni e servizi. L'aliquota ridotta del 10% copre soggiorni in hotel, ristoranti, alcuni prodotti alimentari trasformati e ristrutturazioni edilizie. Il 5% si applica a certe erbe aromatiche, spezie e servizi sociali. Il 4% "super-ridotto" copre beni di prima necessità come pane, latte, frutta, verdura, libri e giornali.
Chi deve registrarsi per l'IVA?
Chiunque svolga un'attività imprenditoriale o professionale regolare in Italia deve registrarsi per l'IVA aprendo una partita IVA. Non esiste una soglia di fatturato sotto la quale puoi evitare la registrazione (a differenza di altri paesi). Anche se prevedi di guadagnare solo 1.000 €, ti serve la partita IVA. L'unica eccezione è il regime forfettario: hai la partita IVA ma sei esente dall'addebitare e dichiarare l'IVA.
Con che frequenza presenti le dichiarazioni IVA?
La maggior parte delle aziende presenta le dichiarazioni IVA trimestralmente e paga entro il 16 del secondo mese dopo ogni trimestre. Se la tua IVA annuale supera 400.000 € (servizi) o 700.000 € (beni), devi presentarla mensilmente. Presenti anche una dichiarazione IVA annuale entro il 30 aprile, che riassume l'intero anno. I report di "Liquidazione IVA" vengono inviati elettronicamente all'Agenzia delle Entrate.
Cos'è il meccanismo di reverse charge?
Il reverse charge sposta la responsabilità dell'IVA dal venditore all'acquirente. Si applica a determinate operazioni, tra cui subappalti edili, rottami elettronici e servizi acquistati da fornitori UE. Invece del venditore che addebita l'IVA, l'acquirente registra sia l'IVA a debito che l'IVA a credito nei propri libri contabili. Questo previene le frodi e semplifica il commercio transfrontaliero nell'UE.
Puoi recuperare l'IVA sulle spese aziendali?
Sì, se sei nel regime ordinario. Deduci l'IVA pagata sugli acquisti aziendali dall'IVA raccolta dai clienti. Se hai pagato più IVA di quanta ne hai raccolta, puoi portare il credito a nuovo o chiedere un rimborso. Alcuni beni hanno deducibilità parziale: per esempio, puoi recuperare solo il 40% dell'IVA sull'auto, a meno che tu non sia un tassista o un agente di commercio. I forfettari non possono recuperare alcuna IVA.
Cos'è la fatturazione elettronica?
Dal 2019, tutte le aziende italiane devono emettere fatture elettronicamente tramite il sistema SdI (Sistema di Interscambio). Le fatture vengono inviate in formato XML attraverso il sistema dell'Agenzia delle Entrate. Questo si applica a tutte le transazioni B2B e B2C. I forfettari erano esenti fino al 2024, ma ora devono usare la fatturazione elettronica se il fatturato dell'anno precedente ha superato 25.000 €. Le fatture cartacee non sono più valide.
Agenzia delle Entrate: Basato sulle aliquote e soglie dell'Agenzia delle Entrate 2024/2025. Per consulenza personalizzata, rivolgiti a un commercialista.