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Calculators/

Italy Self-Employed Tax Calculator

2024/2025
Libero Professionista
Riepilogo Tassazione

Fatturato

60.000,00 €

Reddito Netto

24.142,82 €

Totale Imposte e Contributi

9125,68 €

Aliquota Effettiva

34.8%

Netto Mensile

2011,90 €

Dettaglio Calcolo
Fatturato / Compensi60.000,00 €
Costi Deducibili-15.000,00 €
Reddito Imponibile33.268,50 €
INPS Gestione Separata (~26.07%)-11.731,50 €
Reddito dopo INPS21.537,00 €
IRPEF-8283,98 €
Addizionale Regionale-575,55 €
Addizionale Comunale-266,15 €
Reddito Netto24.142,82 €
Reddito Netto Mensile2011,90 €
Domande Frequenti

How are self-employed professionals (liberi professionisti) taxed in Italy?

Self-employed professionals under the ordinary regime pay IRPEF (23-43% progressive), addizionale regionale and comunale, and INPS Gestione Separata contributions (~26.07%). They can deduct actual business expenses from revenue to determine taxable income.

What is the Gestione Separata INPS?

The Gestione Separata is the INPS contribution scheme for freelancers and self-employed professionals without their own professional fund (cassa previdenziale). The rate is approximately 26.07% for professionals without other pension coverage.

Can self-employed deduct expenses?

Under the ordinary regime, self-employed professionals can deduct documented business expenses (studio rent, equipment, travel, professional development, etc.) from their gross revenue. Under Regime Forfettario, expenses are calculated using a flat coefficient instead.

Should I choose Regime Forfettario or ordinary regime?

The Regime Forfettario offers simplicity and a flat 15% (or 5%) tax rate, but you cannot deduct actual expenses and the revenue limit is €85,000. The ordinary regime allows expense deductions and has no revenue cap, but involves IRPEF progressive rates and more complex accounting.

Disclaimer: This calculator provides estimates based on current HMRC rates and thresholds for the 2025/26 tax year. It does not constitute professional tax, financial, or legal advice. Your actual liability may differ depending on your individual circumstances. Always consult a qualified accountant or tax adviser before making financial decisions. Read our terms

Capire le Tasse per i Lavoratori Autonomi in Italia

Come i titolari di partita IVA pagano le tasse, l'INPS e gestiscono i loro obblighi

Cos'è la partita IVA e chi ne ha bisogno?

La partita IVA è il tuo numero di identificazione fiscale per il lavoro autonomo in Italia. Ti serve se lavori come freelancer, consulente o gestisci un'attività. Puoi aprirla gratuitamente all'Agenzia delle Entrate o tramite il tuo commercialista. Al momento della registrazione, scegli un codice ATECO che descrive la tua attività e il regime fiscale: ordinario o forfettario.

Come funziona l'imposta sul reddito per i lavoratori autonomi?

Nel regime ordinario, il tuo profitto (fatturato meno spese deducibili) è tassato con l'IRPEF a scaglioni: 23% fino a 28.000 €, 35% fino a 50.000 € e 43% oltre. Paghi anche le addizionali regionali e comunali. Nel regime forfettario, paghi un'imposta fissa del 15% (o 5% per nuove attività) su un reddito calcolato con un coefficiente di redditività fisso.

Cos'è la Gestione Separata INPS?

La Gestione Separata è il fondo previdenziale INPS per i professionisti che non appartengono a una cassa professionale specifica. L'aliquota contributiva è circa il 26,07% del reddito imponibile. Su 40.000 € di reddito imponibile, pagheresti circa 10.400 € di INPS. Questi contributi finanziano la tua futura pensione, malattia e maternità. Sono interamente deducibili dal reddito imponibile.

Quando e come paghi le tasse da lavoratore autonomo?

I lavoratori autonomi pagano le tasse in due rate principali: 30 giugno e 30 novembre di ogni anno. Il pagamento di giugno copre il saldo dell'anno precedente più il primo acconto per l'anno in corso (40% dell'imposta stimata). Il pagamento di novembre è il secondo acconto (60%). Paghi con il modello F24, online tramite la banca o il portale dell'Agenzia delle Entrate.

Quali spese possono dedurre i lavoratori autonomi?

Nel regime ordinario puoi dedurre spese aziendali come affitto dell'ufficio, attrezzature, software professionale, viaggi e corsi di formazione. Alcune deduzioni sono parziali: per esempio, puoi dedurre il 50% dei pasti al ristorante con clienti e il 20% dei costi dell'auto. Nel regime forfettario non puoi dedurre le spese reali: una percentuale fissa del fatturato viene automaticamente considerata come costi.

Devi addebitare l'IVA sulle tue fatture?

Nel regime ordinario sì — devi aggiungere l'IVA (di solito 22%) alle fatture e presentare dichiarazioni IVA trimestrali o mensili. Puoi recuperare l'IVA sugli acquisti aziendali. Nel regime forfettario sei completamente esente dall'IVA. Non la addebiti, non presenti dichiarazioni IVA e non puoi recuperarla sugli acquisti. Questo rende il forfettario più semplice, ma significa che assorbi i costi IVA su ciò che compri.

Cos'è la ritenuta d'acconto per i freelancer?

Quando fatturi a un cliente business nel regime ordinario, il cliente trattiene il 20% del tuo compenso come anticipo fiscale (ritenuta d'acconto) e lo versa al fisco per tuo conto. Tu ricevi solo l'80% dell'importo della fattura. Questo 20% viene detratto dal tuo conto IRPEF finale. I contribuenti forfettari non subiscono la ritenuta d'acconto e ricevono l'intero importo della fattura.

Quanto dovresti mettere da parte per le tasse?

Una buona regola è mettere da parte il 40–50% del fatturato netto se sei nel regime ordinario e il 25–35% se sei nel forfettario. Questo copre l'IRPEF (o l'imposta sostitutiva), i contributi INPS e l'eventuale IVA dovuta. Tieni questi soldi in un conto separato per non trovarti in difficoltà quando arrivano le scadenze di giugno e novembre.

Agenzia delle Entrate: Basato sulle aliquote e soglie dell'Agenzia delle Entrate 2024/2025. Per consulenza personalizzata, rivolgiti a un commercialista.